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Diario
14 ottobre 2009
Alle Cayman, dalla valle del Calore lucano.
Egr.
sig. Presidente, sono
Antonio Marino e mi onoro di dirigere la BCC di Aquara, un piccolo
paese in provincia di Salerno...
Mentre siamo veleggiati alle Cayman ed oltre, copioincollo da dilontano la lettera inviata dal direttore della Banca di Credito Cooperativo di Aquara, nel Cilento nella valle del Calore lucano, a proposito della raccolta di capitali "scudati". Forse non basta più solo la rivolta morale, anche se viene sempre di più orrendamente sollecitata, ma è confortante sapere di buone radici, ben salde nelle valli italiane.
[...] ___Preg.mo
Avv. Alessandro AZZI
Presidente
Federcasse
– Roma
E
p.c. ___Preg.mo Dott. Silvio PETRONE
Federazione
Campana delle BCC – Salerno
___A
Sua Eccellenza
Vescovo
Angelo SPINILLO – Teggiano (SA)
Egr.
sig. Presidente,
sono
Antonio Marino e mi onoro di dirigere la BCC di Aquara, un piccolo
paese in provincia di Salerno.
Le
scrivo perché, come saprà, è stato approvato il decreto anti crisi
che prevede anche le norme sullo scudo fiscale. Pur comprendendo che
siffatto decreto possa costituire una ghiotta occasione di raccolta
per gli istituti bancari credo che il credito cooperativo debba
distinguersi dal resto e dare un messaggio di discontinuità rispetto
a una concezione spregiudicata del credito e della finanza. Non Le
nascondo che mi piacerebbe molto che la Federazione Italiana, così
come ha già fatto Banca Etica,
si faccia promotrice di una campagna che porti tutte le BCC a
rifiutare la raccolta di capitali “riciclati” mediante lo scudo
fiscale. Sarebbe bello poter dimostrare ancora una volta la nostra
diversità “etica”, agli occhi delle famiglie, degli artigiani e
delle piccole imprese che orgogliosamente tuteliamo.
Con
questo non voglio affermare che io o la BCC di Aquara vuole sindacare
le decisioni del Governo. Però, credo che l’eventuale decisione di
non accettare i capitali “scudati” possa porsi lungo il solco
dell’essenza stessa del Credito Cooperativo in quanto questa Legge
si configura, a mio modesto avviso, anche per l’esiguità della
penale, come un “regalo” a persone che si fanno apprezzare per la
dubbia provenienza delle loro risorse monetarie.
Una
scelta che potrebbe, forse, portare il Credito Cooperativo ad avere
una raccolta inferiore, ma che di certo rafforzerà la reputazione
del nostro intero movimento in quanto “differente”.
Tutto
quello che stride in qualche misura con il principio di legalità non
sta nelle nostre corde.
Senza
fare alcuna valutazione a livello politico, credo sia importante
riaffermare il principio che l'utilizzo del risparmio e del credito
abbia una valenza soprattutto etica e sociale.
Nel
ringraziarLa per l’attenzione, resto in attesa di un Suo gradito
riscontro e porgo distinti ossequi.
Il
Direttore
(Antonio
Marino) [...]
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