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nelle giornate terse pulite dal vento fresco, di lassù hanno visto Capri lo Ionio a volte l’Etna


Diario


30 luglio 2009

Bertoldo. E Cacasenno?

Mi viene da lasciarmi vincere dalla disperazione nera a pensare alla Lega.
Ai tempi del CAF mi sorpresero e li scambiai per barbari calati dalle valli a rinnovare finalmente la politica. Ed invece il "rito itaGliano", che a questo punto mi pare un Moloch intangibile, li ha spiumati e poi bel e fagocitati. Ed ora eccoli qui travestiti da Bertoldi a far la macchietta al fianco del cumenda, perchè tanto tutto andrà a scatafascio.




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29 luglio 2009

La Valle della Disinformazione.

"Clue" = "Indizio"

[...] ...Prima della caduta del muro di Berlino, c’era una zona della Germania Est comunista vicino a Dresda nota scherzosamente come Tal der Ahnungslosen (la Valle della Disinformazione). A causa di strambe condizioni topografiche o atmosferiche, i suoi abitanti non potevano ricevere i segnali TV dall’occidente e quindi dovevano arrangiarsi con le notizie date loro dal regime.

Senza dubbio non erano interamente disinformati. Senza dubbio i turisti in zona dicevano loro ciò che sapevano. Senza dubbio, qualcuno fra i giovani che andavano a Berlino per studiare tornava bisbigliando racconti di una realtà diversa e proibita. Ma essenzialmente la visione del mondo che questi sfortunati avevano era comunque formata dai loro leader.

Siamo abituati a pensare all’Italia come ad una nazione stretta e lunga con una spina dorsale montagnosa. Ma fino a quando Silvio Berlusconi rimarrà in carica faremmo meglio ad immaginarla attraversata da un vasto e profondo crepaccio - una nuova Valle della Disinformazione. [...]

["La disinformata nazione di Berlusconi": articolo originale "Berlusconi's country of the clueless" di John Hooper]

Articolo pubblicato il 21 luglio 2009 in Gran Bretagna sul "TheGuardian" e tradotto da ITALIADALL'ESTERO".




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25 luglio 2009

Accadde nel losco.

     [...] le primarie per l’elezione del segretario sono una regola assurda, figlia di una concezione che ha portato la società civile a invadere, occupare il partito [...] (ANSA, Roma 5 luglio)

     Pare proprio l'abbia detto, lui D'Alema nel Luglio del 2009. Ho controllato nel Web e pare sia così, è proprio vera, pari pari.

     Pubblicato il 15/07/2009 dal sito di Manuela Ghizzoni, capogruppo VII° (c'è proprio una "°" su "VII") Commissione Cultura Scienza e Istruzione:
"Proprio così, invasori, li ha chiamati D’Alema domenica scorsa alla festa dell’Unità a Roma...Bersani aveva già espresso un’opinione simile e ora a catena i dirigenti territoriali che lo sostengono hanno perso ogni residua reticenza..."

     Prendi Salerno.
     Qui a Salerno da un bel pò sapevo di quanto è accaduto ai "Giovani PD", s'era letto sui giornali e visto alle tv locali. Qui il PD ha da poco perso la Provincia, tra le più estese in Italia. Ha vinto il pd+L con Cirielli, quello dell'omonima legge salvapreviti. Uno capace per pudore di rendere ex la sua Legge dimettendosi da relatore, mica hai detto cotica (e lascia stare se la campagna elettorale poi se l'è fatta con la Carfagna compaesana).
Dipoi i giovani Pd eleggono segretario provinciale Liliana Bonadies, figlia di un consigliere del nostro sindaco De Luca. Solo che il regionale non è avvisato della seduta elettiva. Ed allora quest'ultimo da regolamento inficia la prima elezione deluchiana e riconvoca il congresso (a maggioranza bassoliniana). Il giorno, anzi il pomeriggio della riconvocazione si presentano in 40/50 "dimostranti" dinanzi alla sede dell'assise, con striscioni e slogan e "ammuina" e Bonadies padre tra gli astanti. Ne impediranno lo svolgimento ed un giornalista (si!  proprio un GIORNALISTA!)  presente, dopo essere stato anche lui mazziato, ne scrive.

[...] Fonte il mattino : 15/07/2009
Giovani pd, è rissa al congresso
Polo Nautico, cinquanta persone bloccano l’ingresso. Grimaldi: «Metodi di camorra»

FULVIO SCARLATA Assalto al congresso dei giovani del Pd: in cinquanta, alle diciassette, bloccano l’ingresso del Polo Nautico, impedendo di entrare e di uscire. Minacce, inseguimenti e botte ai ragazzi del Pd e ai giornalisti: «Siamo di De Luca, il congresso oggi è rimandato, lo vuole il popolo di Salerno. E tu che parli, sappiamo chi sei, ti veniamo a prendere in redazione e scommiamo di sangue». Tutto sotto gli occhi della Digos (che non ha fermato nessuno) e del consigliere comunale Giannicola Bonadies che, pur conoscendo gli aggressori, è rimasto inerte. Il nuovo Pd, ricco di tante ansie e aspettative, nasce a Salerno al Polo Nautico...
...Alle 17, però, sono arrivate una cinquantina di persone con uno striscione: «Bassolino vergogna, dimettiti». «Sono scesi dalle auto di Salerno Sistemi e indossavano magliette delle società miste, tutti accompagnati da ultrà della Salernitana» denuncia Grimaldi (segr. regionale giovani DS) che, con altri, resta sequestrato nel palazzo, mentre gli altri venivano fermati fuori. Solo l’arrivo della Digos permette ai ragazzi di uscire dal Polo Nautico, dove però continuano le minacce. Il sindaco di Rofrano, Toni Viterale, tenta di parlare con i manifestanti: «Oggi il congresso non si fa - la risposta - Questa è Salerno, qua comanda De Luca, ve ne dovete andare e basta». Curiosamente, i manifestanti sanno tutto dei vari congressisti. I ragazzi provano di tutto ma gli energumeni minacciano di entrare al congresso e «dare fastidio», con toni e sistemi che molto ricordano il linguaggio dei clan. Prendendo di mira, poi, i singoli. «Tu non sei di Salerno, vattene che è meglio per te» l’invito deciso per Grimaldi, condito con insulti e minacce. «Non capisco, questi non mi sembrano né giovani, né democratici» dice Massimiliano Cataldo, minuto ex segretario della Sinistra giovanile Ds mentre parla con un giornalista. «Tu stai provocando, ti devi solo stare zitto»: un uomo, più largo di spalle che alto maglietta blu a righe, si avvicina e colpis ce violentemente alla testa Cataldo. Poi botte ai giornalisti: «Ti sappiamo, ti veniamo a scommare di sangue a casa tua, o in redazione al Corso». Spintoni per tutti i ragazzini. «Tu non sai chi sono io - grida uno alto, maglietta bianca, occhiali da sole, sempre presente a decine di manifestazioni deluchiane in funzione di servizio d’ordine - Simmo a camorra, statti attento». Tutto sotto gli occhi della Digos e di Giannicola Bonadies. La figlia Liliana, segretaria dei giovani, preferisce non farsi vedere.[...]

     "Siamo della camorra, stai attento" e volevano rendere migliore il mondo intero.

     La Bonadies figlia, segretaria provinciale dei pdemocratici deluchiani, rilascerà un commento (ed una promessa):
     "Un vergognoso tentativo di aggres­sione politica è stato sconfitto. Per impulso dei notabili politici di Napo­li si è cercato di tenere una specie di assemblea provinciale dei giovani del Pd, con l’obiettivo di ribaltare i risultati di un regolare congresso (quello che l’ha eletta, ndr). ...È stata l’ennesima ag­gressione dei notabili e dei baroni delle tessere di Napoli alle regole più elementari di vita democratica... La parte sana dei giovani democratici non tollererà più nessuna ingerenza e scorrettezza..."

     Dopo l'accaduto si riunisce la direzione provinciale PD. Nessuna discussione sull'aggressione, si vota solo su aspetti burocratici del tesseramento.
     «Per votare la commissione elettorale c’erano i numeri - dice Michele Grimaldi, segretario regionale dei giovani Pd - per parlare di un fatto gravissimo invece no». «Ma la discussione la voglio avviare con tutti presenti - la replica del segretario provinciale Michele Figliulo - Con me i giovani hanno già parlato a lungo. Per questo la direzione è riconvocata venerdì prossimo. Se anche allora non ci sono i numeri vuol dire che non c’è interesse a parlare di quanto avvenuto».

     Ed i benpensanti gli intellettuali e la città come ragisce?
     Ho potuto appuntare solo queste:
Fausto Morrone (uno dei rari avversari salernitani di de luca) ha scritto a Franceschini, Bersani e D’Alema per rilevare la mancanza di presa di posizione di Vincenzo De Luca sui «vigliacchi e farabutti dipendenti di società comunali resisi responsabili dell’episodio delinquenziale» al Polo Nautico. «Gente - continua Morrone - di cui posso fornirvi direttamente nomi, cognomi, indirizzo, precedenti penali».
«Non interessano le questioni del Pd - la posizione di Marcello Ravveduto, del coordinamento Libero Grassi - quanto piuttosto che dipendenti delle società miste si autoqualificano come «simme ’a camorra». Significa che l’inquinamento criminale è entrato in quelle società e nel Comune, si è esteso al Pd, che prende i voti di questa gente, coinvolgendo anche il sindaco, diventando parte integrante della politica e della pubblica amministrazione».




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21 luglio 2009

Plenilunio.

La mia nonna Mariarosa, allora aveva il lume ad olio con lo stoppino, e dormiva sul materasso scrocchiante pieno di floglie di granturco. Abitava dietro casa mia, nel vicolo appartato senza la luce pubblica in quegli anni. Le vacanze estive ritornavo al paese e di notte raggiungevo il portone di casa sua alla luce della luna. Il plenilunio illuminava tutto, vicolo muri siepi selve montagna, come era sempre stato. Il chiarore lunare schiariva il cielo notturno e riverberava su ogni cosa qui intorno sulla terra.
Lei continuava a chiedermi: ma davvero è possibile abbiano camminato sulla luna? Io rispondevo: ma certo! ed ero convinto che un giorno saremmo tutti andati sulla luna. Nonna Mariarosa non se ne capacitava, e tornava a chiedere: ma son davvero arrivati proprio sopra la Luna?


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16 luglio 2009

Parlammo pecché si raggiunammo chistu fatto ce 'o spiegammo.

     Se penso solo a qualche anno fa, mai e poi mai avrei sospettato futile il mio voto a sinistra. Ed ancor oggi penso sia sacrilegio non darlo per niente il mio voto. Rimango ancora di questa opinione nonostante sia a quanto pare opinione di minoranza: il disgraziato caravanserraglio dell'unto vince grazie all'astensione di sinistra, ed ai consensi transfughi verso la Lega. Insomma la maggioranza vince per il disamore a sinistra.

     A disamorare c'è una intera classe dirigente a sinistra, la mia di riferimento, ed ha plurifallito. Però si è mutata essa stessa in  "Lorsignori", come imparai da Fortebraccio sull'Unità. Hanno perso in tutto, sono sperimentalmente inadeguati, ma sono ancora là come cozze allo scoglio nelle stanze dei bottoni. Dirai: ma così và il mondo, quando mai il potente abdica di sua volontà. Appunto: se il mondo così deve andare, allora, se proprio devo, sceglierei chi sulla scienza di come và il mondo ci ha costruito la sua impareggiabile fortuna, e con risaputa generosità accoglie i sodali e sparge effervescenti amnesie sulle conseguenti disgrazie della comunità.

     I nostri Perdenti li ritrovi inderogabilmente sempre lì, buoni per tutte le stagioni. Sono stati risconfitti e dovrebbero mettersi da parte, lasciando che vengan fuori nuove voci nuovi volti nuove proposte. Invece niente. Tranne l’eccezione di un nonno-professore bolognese, sono sempre gli stessi che soccomberanno tutti i filistei mentre avran cura di salvare ancora essi stessi ed in qualche caso  anche consorte al seguito.
    
     Trovo che Grillo sia uno di noi, anch'egli un disilluso. Anche a lui avranno tremato i polsi quando ha ascoltato la prima volta Debora Serracchiani... (ed ancor di più quando ha realizzato che Debora dalle sue parti di voti ne ha presi più dell’imbonitore). Avrà anch’egli sognato di come potevamo semplicemente essere e non siamo. E reagisce.

     Non sento proprio ce l’abbia contro di me, che voglia offendermi. Pensa anche lui che Il PD non mi  voglia perchè:
    
     [...] ...è ostile alle rinnovabili, ostile al ripristino della votazione diretta del candidato, ostile al Parlamento Pulito, ostile a rifiuti zero, ostile alla diffusione della Rete e al suo accesso gratuito, ostile all'acqua pubblica, ostile a un massimo di due legislature per deputati e senatori, ostile alle inchieste di De Magistris e della Forleo, ostile a tutti i temi trattati nella Carta di Firenze.
Il PD è invece favorevole agli inceneritori, all'indulto di buona memoria, alle concessioni per tre televisioni nazionali regalate da D'Alema e da Violante allo psiconano, all'occupazione del partito da parte di un'oligarchia, all'acqua privatizzata, ai conflitti di interesse, alle centrali nucleari, alla militarizzazione di Vicenza con il raddoppio della base Del Molin, al Lodo Alfano, ai contributi all'editoria, all'occupazione della RAI da parte dei partiti... [...]

     Altro che il bizantinismo sul tale oppure sul tal'altro.

     Che poi ci sia un terzo, il Dottore, che finalmente dice: siamo cittadini e adulti e vorremmo decidere da noi per il meglio, senza tutore ma in nostra coscienza e conseguentemente da quando imparammo di meglio dai padri. Bè meglio muoversi ora prima che ce lo brucino a suon di regolamenti e tesseramenti autoreferenziali.




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