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Parlammo pecché si raggiunammo chistu fatto ce 'o spiegammo.

     Se penso solo a qualche anno fa, mai e poi mai avrei sospettato futile il mio voto a sinistra. Ed ancor oggi penso sia sacrilegio non darlo per niente il mio voto. Rimango ancora di questa opinione nonostante sia a quanto pare opinione di minoranza: il disgraziato caravanserraglio dell'unto vince grazie all'astensione di sinistra, ed ai consensi transfughi verso la Lega. Insomma la maggioranza vince per il disamore a sinistra.

     A disamorare c'è una intera classe dirigente a sinistra, la mia di riferimento, ed ha plurifallito. Però si è mutata essa stessa in  "Lorsignori", come imparai da Fortebraccio sull'Unità. Hanno perso in tutto, sono sperimentalmente inadeguati, ma sono ancora là come cozze allo scoglio nelle stanze dei bottoni. Dirai: ma così và il mondo, quando mai il potente abdica di sua volontà. Appunto: se il mondo così deve andare, allora, se proprio devo, sceglierei chi sulla scienza di come và il mondo ci ha costruito la sua impareggiabile fortuna, e con risaputa generosità accoglie i sodali e sparge effervescenti amnesie sulle conseguenti disgrazie della comunità.

     I nostri Perdenti li ritrovi inderogabilmente sempre lì, buoni per tutte le stagioni. Sono stati risconfitti e dovrebbero mettersi da parte, lasciando che vengan fuori nuove voci nuovi volti nuove proposte. Invece niente. Tranne l’eccezione di un nonno-professore bolognese, sono sempre gli stessi che soccomberanno tutti i filistei mentre avran cura di salvare ancora essi stessi ed in qualche caso  anche consorte al seguito.
    
     Trovo che Grillo sia uno di noi, anch'egli un disilluso. Anche a lui avranno tremato i polsi quando ha ascoltato la prima volta Debora Serracchiani... (ed ancor di più quando ha realizzato che Debora dalle sue parti di voti ne ha presi più dell’imbonitore). Avrà anch’egli sognato di come potevamo semplicemente essere e non siamo. E reagisce.

     Non sento proprio ce l’abbia contro di me, che voglia offendermi. Pensa anche lui che Il PD non mi  voglia perchè:
    
     [...] ...è ostile alle rinnovabili, ostile al ripristino della votazione diretta del candidato, ostile al Parlamento Pulito, ostile a rifiuti zero, ostile alla diffusione della Rete e al suo accesso gratuito, ostile all'acqua pubblica, ostile a un massimo di due legislature per deputati e senatori, ostile alle inchieste di De Magistris e della Forleo, ostile a tutti i temi trattati nella Carta di Firenze.
Il PD è invece favorevole agli inceneritori, all'indulto di buona memoria, alle concessioni per tre televisioni nazionali regalate da D'Alema e da Violante allo psiconano, all'occupazione del partito da parte di un'oligarchia, all'acqua privatizzata, ai conflitti di interesse, alle centrali nucleari, alla militarizzazione di Vicenza con il raddoppio della base Del Molin, al Lodo Alfano, ai contributi all'editoria, all'occupazione della RAI da parte dei partiti... [...]

     Altro che il bizantinismo sul tale oppure sul tal'altro.

     Che poi ci sia un terzo, il Dottore, che finalmente dice: siamo cittadini e adulti e vorremmo decidere da noi per il meglio, senza tutore ma in nostra coscienza e conseguentemente da quando imparammo di meglio dai padri. Bè meglio muoversi ora prima che ce lo brucino a suon di regolamenti e tesseramenti autoreferenziali.

Pubblicato il 16/7/2009 alle 0.30 nella rubrica piazzaNavona.

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