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Il sacco di Roma ed anche oltre.

Un apparato bello e pronto per intercettare "in deroga" i due miliardi e mezzo di euro (diconsi miliardi) di fondi europei (e mica governativi, che quivi non ci sono) per i beni e il turismo culturale: ecco spiegato l'annuncio di Berlusconi su «Bertolaso ministro» del 29 gennaio scorso, poco prima che lo scandalo deflagrasse.
Funzionari infedeli che incontrano uomini d'impresa, anzi "d'intrapresa", (secondo il lessico del loro amorevole Silvio) sotto le ali pronube e gratificate di politici "nuovi che avanzano". Che poi nuovi non sono mai stati. Ma nonostante avanzano, ed anche troppo hanno avanzato.


[...] L' ultima invenzione la Beni Culturali Spa

Così la cricca puntava sull'arte

Il sistema dei "commissari d'oro" e dei cantieri milionari

Repubblica — 27 febbraio 2010
 LO CHIAMAVANO l' uomo dal foglio d' oro. Non il vello d' oro, proprio il foglio, come quelli preziosi che Angelo Balducci volle come decorazioni al teatro Petruzzelli di Bari.
 IL DEUS ex machina dello Stato "in deroga" per realizzare "l' Italia del fare" di Berlusconi & Bertolaso, pronubo Letta, aprì sul campo un nuovo fronte di business miliardario: la Beni Culturali Spa. Un fronte così prodigo di soddisfazioni per i pubblici funzionari e per la cricca degli appaltatori da suggerire la nomina dell' uomo dei "decreti emergenziali" Guido Bertolaso a ministro dei Beni Culturali al posto di Sandro Bondi. ...
...trasformare i Beni Culturali nel grande polmone dell' Italia del fare, mondati da ogni regola della legislazione ordinaria, da ogni controllo contabile e di legittimità, in onore di una suprema deroga appaltatrice per teatri da ricostruire, zone archeologiche da ripulire, siti d' arte da mettere in sicurezza, monumenti da sbiancare, palazzi da ristrutturare, statue da rigenerare, quadri da restaurare, biblioteche da puntellare, musei da gestire, biglietterie, librerie, bar e ristoranti da dare in concessione. La Beni Culturali Spa, un' evoluzione della specie della Protezione Civile Spa, è già pronta a partire sotto i buoni auspici di Gianni Letta...
...È al Petruzzelli di Bari che si fa le ossa come sub-commissario un giovanotto rampante asceso infine a capo di Gabinetto del ministro Bondi. Trentasei anni, si chiama Salvo Nastasi e dalla tolda ministeriale controlla il partito dei commissari e l' annessa galassia di appaltatori del cuore. Egli stesso è stato commissario al Maggio Fiorentino e al teatro San Carlo di Napoli, dove ai lavori di restauro ha partecipato Pierfrancesco Gagliardi, quello che sghignazzava con suo cognato Francesco Piscicelli la notte del terremoto all' Aquila. Dipendente del ministero al settimo livello, questo Nastasi stava per diventare direttore generale senza concorso, per decreto, con un emendamento ad personam del senatore Antonio D' Alì. Nell' agosto scorso passò invece come un colpo di fucile la nomina a direttore generale per la Valorizzazione del patrimonio culturale di Mario Resca, ...ex amministratore delegato della McDonald' s Italia...
...Al genio stile McDonald' s dobbiamo lo spot pubblicitario che sull' immagine del Colosseo recita: «Se non lo visitate ve lo portiamo via».
...Ecco il gioiellino "in deroga" che era bello e pronto per Guido Bertolaso ministro dei Beni Culturali della Repubblica berlusconiana "del fare". "Fare affari", naturalmente. Se non ci fossero stati quei magistrati di Firenze che secondo Berlusconi «si dovrebbero vergognare». Sì, del loro Paese.
 a.statera@repubblica.it - ALBERTO STATERA [...]



qui l'inchiesta di Alberto Statera

Pubblicato il 1/3/2010 alle 21.18 nella rubrica a che punto è la notte.

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