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Il metodo Di Bella e la Legalità.

Non sempre si rimane uguali a noi stessi, ci si può anche man mano migliorare, o solo magari reagire positivamente riscattandoci, in una qualche emergenza.
Ma a me son rimasti impressi i malati di cancro vergognosamente organizzati in cortei a sostegno del risolutivo "metodo Di Bella".
Sui Media del loro sdoganatore,
Fini e i suoi colonnelli di allora, latravano contro il Ministro Bindi che dolosamente impediva l'adozione dell' "efficace metodo Di Bella" nell'interesse ovviamente dei baroni della salute. I colonnelli organizzatori ed il loro generale mi parevano apprendisti stregoni al seguito dell'ex socio di Craxi e si crogiolavano pari pari, e nell'occasione atrocemente, nella sua politica di pancia e genitali.

A Granata e Napoli, sulla legalità

Questo post è dedicato a Fabio Granata e Angela Napoli, e ai lettori entusiasti per le loro dichiarazioni sulla legalità. Che anche io sottoscrivo al 99%. Proprio per questo credo però necessario un momento di riflessione comune, improntato a coerenza (senza la quale ogni migliore intenzione diventa fumo).

Berlusconi voleva salvare Cosentino. Le opposizioni hanno presentato una mozione personale di sfiducia. La riunione dei capigruppo alla Camera non ha trovato l’accordo sui tempi (Berlusconi voleva ovviamente le “calende greche”). Quando non c’è accordo, per regolamento decide il Presidente, come gli pare. Fini ha messo la mozione in discussione per mercoledì prossimo. Risultato: Berlusconi ha fatto dimettere Cosentino subito.

Un paio di settimane fa la riunione dei capigruppo non aveva trovato l’accordo sul calendario per la discussione sulla legge-bavaglio: fine luglio o settembre? Fini poteva decidere settembre, ha invece fatto a Berlusconi il regalo di fine luglio. Chi ha a cuore la legalità non può che denunciare questo regalo.

Perché se la legge-bavaglio passa (e non c’è solo il bavaglio per le notizie, c’è l’impossibilità di indagini efficaci per un mare di crimini) di altre P3 non sapremo più nulla, e gli infiniti altri Cosentino, o peggio, resteranno al loro posto. Granata e Napoli lo sanno benissimo. Ecco perché non basta “esternare” per la legalità, bisogna agire di conseguenza SEMPRE, e pretendere che tanto più lo faccia il proprio leader.

Gli emendamenti presentati dalla on.Bongiorno non hanno questa coerenza, sono gli stessi magistrati e giornalisti, per bocca delle loro organizzazioni (assai moderate!) a ribadirlo energicamente. Le intercettazioni resteranno segrete, continueremo a non saperne nulla, i magistrati infedeli che ora vengono sanzionati (con contagocce, purtroppo) non avrebbero nulla da temere e continuerebbero a tradire il giuramento, multe e galera per i giornalisti e gli editori che raccontano resterebbero invece in vigore.

Il caso Cosentino dimostra che Fini ha un potere enorme. Basta che voglia usarlo. Lo ha fatto solo questa volta. Come la mettiamo? Perché se passa la legge-bavaglio (anche con le modifiche Bongiorno del tutto insufficienti) Berlusconi ha stravinto di nuovo. E tutti i discorsi sulla legalità saranno restate solo chiacchiere.

Paolo Flores d'Arcais

(16 luglio 2010)

Pubblicato il 18/7/2010 alle 19.37 nella rubrica diario.

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